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Chirurgia intima

Sempre più spesso le pazienti chiedono al loro Chirurgo Plastico di poter ottenere un ringiovanimento della zona genitale.


Le donne hanno iniziato a scoprire l’esistenza di tecniche che oltre a permettere di ottenere un miglioramento dell’estetica vaginale, spesso ne consentono anche un miglioramento funzionale.


Laser Vaginale. Il caso tipico è quello di alcuni disturbi tipici della menopausa quali irritazioni, secchezza delle mucose e dolori durante i rapporti sessuali, che vengono curati con un laser utilizzato anche per altri fini estetici.
Questi fastidi compaiono intorno ai cinquant’anni, vicino quindi al periodo menopausale, a causa del calo degli estrogeni che determinano la diminuzione dell’idratazione delle mucose e l’assotigliamento dell’epidermide. Fino ad ora è stato possibile ricorrere alla sola terapia ormonale sostitutiva, con i suoi aspetti positivi ma anche con alcuni fastidi.


Oggi è possibile integrarne l’azione mediante un trattamento laser a diodi di ultima generazione. L’azione di stimolo del raggio sulle pareti della cavità vaginale, oltre a determinare un aumento del tono muscolare, stimola la produzione di nuovo collagene, migliora la circolazione sanguigna restituendo idratazione ai tessuti e stimola la residua produzione di estrogeni locali.


Si tratta di un trattamento non invasivo che si pratica previa applicazione di una semplice crema anestetica, spesso associato ad infiltrazioni di acido ialuronico o di fattori di crescita del collagene.


Il risultato, osservabile già dopo un solo mese di sedute, è quello di avere l’eliminazione dei fastidi o quantomeno una loro drastica riduzione, e restituire all’intera area una tensione adeguata.


Labioplastica. La tecnica consente di ridurre le dimensioni delle labbra vaginali o la correzione di eventuali asimmetrie. Questa situazione spesso comporta un imbarazzo nella vita di coppia o la comparsa di disturbi nel corso di attività sportive e durante i rapporti sessuali. L’intervento si effettua in anestesia locale associata ad una blanda sedazione ed i risultati ottenuti sono definitivi.


Rimodellamento del pube. Una richiesta frequente è quella di rimodellare il tessuto adiposo sovrapubico e del monte di Venere, rendendo così armoniosa l’intera regione anatomica. L’intervento prevede una lipoaspirazione con cannule estremamente sottili così da non lasciare segni particolarmente visibili.


Lipofilling. In alcuni casi è di grande utilità effettuare un riempimento delle labbra vaginali utilizzando il proprio grasso prelevato da una sede vicina (ad es. l’interno delle cosce). Il risultato sarà di conferire un aspetto più tonico a delle mucose avvizzite e ipotoniche. Può esser abbinato anche in concomitanza di altri trattamenti per ottimizzare il risultato.


Ricostruzione dell’imene. La richiesta di questo intervento è in progressivo aumento. Consiste nel ricreare l’integrità della membrana imeneale, restituendo chirurgicamente una seconda “verginità” (revergination).


Ringiovanimento vaginale. Il laser a diodi descritto in precedenza per il trattamento di problematiche connesse al calo del livello degli estrogeni (irritazioni, secchezza delle mucose e dolori durante i rapporti sessuali), consente anche di trattare simultaneamente l’ipotonicità delle labbra vaginali e della cute periorifiziale, perineale e dell’interno delle cosce.


G-spot enhancement. Viene richiesto sempre più frequentemente di intervenire con infiltrazioni di filler specifici a livello della parete vaginale anteriore allo scopo di aumentarne la sensibilità, essendo qui localizzato secondo molti autori il famoso “Punto G”.

 

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